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I custodi della Madonna del Sasso

Nel lento scorrere delle stagioni, una comunità di frati cappuccini custodisce un luogo sacro mentre il loro mondo fragile si confronta con la fine di una presenza secolare e con il bisogno di senso e appartenenza

Sei frati cappuccini, tra i 60 e i 97 anni, custodiscono uno dei luoghi più simbolici del Ticino: il convento della Madonna del Sasso di Orselina. Sono uomini che vivono una quotidianità fatta di preghiera, silenzio e cura del luogo, scandita dal ritmo delle stagioni. Il più anziano, ormai in una casa di riposo, resta profondamente legato alla comunità. L’arrivo di un nuovo frate, una delle ultime vocazioni, segna il cambiamento di una fraternità che sembra avviata verso l’estinzione. A creare un ponte inatteso è una pittrice non credente, che entra in relazione con i frati offrendo di ritrarli. Il suo sguardo curioso e rispettoso incarna una società che si è progressivamente allontanata dalla religione, ma conserva ancora un bisogno di senso. Nel convento, dipinti e fotografie raccontano un passato in cui la comunità religiosa era numerosa e centrale nella vita sociale. Parlano di un tempo ormai quasi scomparso e che si contrappongono al presente fragile dei frati, oggi chiamati a interrogarsi sul futuro della loro missione. In un’epoca in cui la fede sembra perdere presa sulle nuove generazioni, cosa resta di questi uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita alla fede? Un documentario di Patrik Soergel